Miti e leggende
Leggende e miti sulla nutrizione
- Diventando vegetariano si dimagrisce.
Qualsiasi stile d'alimentazione si segua, che si mangi o no carne e prodotti di derivazione animale, sono gli
specifici alimenti a determinare la quantità di calorie apportata dalla dieta.
Numerosi alimenti di natura vegetale quali noci, margarina, semi, formaggi d'origine vegetale e dolci
confezionati con paste e farine vegetali hanno ugualmente quantità di grasso elevate.
Adoperando solo alimenti di questo tipo, senza integrare i carboidrati (verdura, frutta, pane, cereali, pasta),
si rischia solamente di ingrassare anzichè dimagrire.
Quindi, il vegetarianismo non è un trucco per perder peso.
- Eliminare tutti i grassi dalla dieta fanno bene alla salute.
Una dieta totalmente scevra da grassi oltre ad essere impraticabile è anche molto dannosa.
Questi servono per il trasporto delle vitamine liposolubili.
Inoltre, nell'olio di pesce e nelle piante, vi sono dei nutrienti (gli acidi grassi essenziali) indispensabili
per la salute.
Questi, concorrendo alla composizione della membrana cellulare, servono ad una corretta omeostasi,
inoltre sono essenziali per le attività cerebrali.
Diverse ricerche hanno evidenziato che questi grassi possono addirittura ridurre la psoriasi,
le manifestazioni sintomatiche causate da infiammazioni (l'artrite remautoide) e apportare benefici al sistema
circolatorio e alle articolazioni.
- Col caldo è necessario mangiare meno.
L'aumento della temperatura può generare un senso d'inappetenza. Sebbene non si abbia fame è in
ogni modo necessario mangiare, poichè i processi di traspirazione e di mantenimento della temperatura interna
richiedono lo stessa energia consumata per mantenersi caldi. Nei periodi estivi, anche se la salute non risente
della perdita di peso causata dalla minor alimentazione, è bene introdurre la giusta quantità di
nutrienti essenziali.
- E' meglio mangiare le verdure crude.
Determinati legumi (es. fagioli), contengono sostanze tossiche naturali, e consumarli crudi, potrebbe causare diarrea e malessere. Altre verdure, se cotte, perdono il loro sapore amaro (es. i broccoli) e altre se crude sono indigeribili (le patate). Con la cottura pomodori e carote rilasciano sostanze quali licopene e carotenoidi, preziosi antiossidanti.
- I cibi freschi sono più nutrienti di quelli lavorati.
Non è sempre vero. I cibi congelati, in lattina, cotti o disidratati subiscono lavorazioni industriali
che ne aumentano la conservabilità, la sicurezza e in alcuni casi ne anche le qualità nutritive.
Il beta-carotene delle carote in lattina, rispetto a quelle fresche, è maggiormente assimilabile dal
corpo. La quantità di vitamina C è maggiore nei piselli surgelati che in quelli conservati a
temperatura ambiente prima di venir cotti.
- Il diabete è causato dallo zucchero.
L'introduzione di zucchero nel corpo comporta l'intervento di un ormone, chiamato insulina, questo riporta
alla normalità i livelli di zucchero nel sangue. Quindi il diabete è causato da un'insufficienza
nella produzione dell'insulina. Per un diabetico è in ogni caso necessario controllare la frequenza,
il tipo e la quantità di carboidrati introdotti (zucchero compreso).
- Evitare di consumare alcuni pasti fa dimagrire. Alcuni studi hanno evidenziato che saltare i pasti causa per
lo più la tendenza ad aumentare la quantità di cibo consumato al pasto successivo, ciò
non fa dimagrire ma, al contrario, ingrassare.
Oltre a ciò, l'organismo, in questi casi, tende a recuperare la perdita d'energia rallentando il
metabolismo e conservando ciò che si è consumato in precedenza.
- I conservanti sono dannosi per la salute.
E' falso, rendono solo più sicuri i nostri alimenti.
- E' sbagliato consumare spuntini fra un pasto e l'altro. Numerose persone hanno bisogno di mangiare ad
intervalli di 3-4ore per non sentire i morsi della fame. Distribuire l'introduzione di calorie in tre
spuntini e tre pasti principali, può aiutare a mantenere costante il rifornimento di energia per
l'organismo e ad evitare di abbuffarsi durante i pasti.
- Non è possibile digerire più di una qualità di cibo per volta. Non esistono comprovate teorie scientifiche che attestino che sia ostico per il nostro organismo digerire contemporaneamente carboidrati e proteine e che quindi sia meglio non mangiarli insieme. L'idea di combinare gli alimenti, diventata famosa, nell'ultimo decennio, grazie alla pubblicazione di numerosi libri, fu proposta nel 1800 dal dott. W. Hay. L'uomo è onnivoro e quindi può digerire contemporaneamente proteine e carboidrati (si veda il caso del panino con hamburger)